Sunday, September 1, 2013

Ieri, oggi e forse - Capitolo II- Er Mejo del Colosseo

Come direbbero in dialetto romano, io in un posto nun ce sto, proprio no me va. Questa è un po anche la frase che descriverebbe me da piccola. Il primo giorno che sono arrivata dai nonni dicono che non ho fatto altro che dormire. Chiedendo ai miei nonni di raccontarmi come ero quando sono arrivata da loro, ovviamente i miei ricordi e i loro vengono fusi, quindi alla fine non so proprio se quei ricordi sono miei oppure sono degli altri e io gli ho un po filmati e adattati nella mia mente. Non ricordo esattamente il giorno che sono arrivata dai nonni ma nella mente c'è già un film dove vedo me stessa arrivare e tutta intimorita sono andata in stanza mia e mi sono addormentata per terra. Il dettaglio della terra mi è stato conferito da nonno, quindi non lo so se lo ha detto soltanto per farsi un risata con me. Però devo dire che mi ricordo molto bene il secondo giorno. Mi alzai assai presto. Credo che neanche il sole fosse uscito ancora e andai in giro per la casa. Ricordo come se fosse accaduto ieri quella sensazione quasi di paura a stare da sola. Alzandomi così presto (che alla fine mi rivelò più tardi che mi ero alzata alle cinque e mezzo del mattino) credei che fosse ancora notte quindi andai in torno alla casa per cercare qualcuno. Alla fine mi convinsi che ero sola in una terra sconosciuta a tutti finché non incontrai Mr. Romeo.

Ieri, oggi e forse - Capitolo I - Ieri è un nuovo giorno

Molti dei miei ricordi da piccola sono associati a mio nonno. Mio nonno faceva l'elettricista, però questo era il nostro segreto. Vedete, a lui non piaceva tanto lavorare alla sua età. Si alzava in piedi, e con un aria tutta seria mi diceva quasi con orgoglio "Io non sono un elettricista qualsiasi, faccio solo lavoretti che la nonna e Aria mi chiedono di fare". Inutile dire che a quel tempo lui era più un mago per me che un elettricista. Se lui toccava qualcosa di rotto, tutto tornava normale. Lui faceva funzionare tutte le luci di casa e del giardino. E la radio? Ah, la radio cantava soltanto se lo voleva il nonno. Anche oggi, per me lui resta sempre un mago anche se oggi naturalmente posso capire che era tutto il suo modo di fare coi fili e i circuiti di casa. Comunque mi piace pensare che lui era in grado di fare le magie anche se adesso so che le magie sono solo trucchi. Per me il nonno era un genio, e i geni sono dei maghi a parte.